Contenzioso e giurisprudenza

Niente reintegra per chi insulta l’azienda

di Giulia Bifano e Uberto Percivalle

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LContenuto esclusivo QdL

Indirizzare al proprio datore di lavoro parole ingiuriose non sempre vale a fare scattare il licenziamento. È stato questo il caso di un dipendente di società di vigilanza che, licenziato per avere contattato insistentemente il centralino aziendale per motivi non urgenti ed essersi rivolto al collega dall'altro capo del telefono con “coloriti” apprezzamenti negativi verso la società, ha ottenuto in giudizio che il proprio licenziamento fosse dichiarato illegittimo, poiché sproporzionato. Il caso, ...


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