Previdenza e assistenza

Pensione diretta reversibilità a figlio inabile

di Gremigni Pietro

LA DOMANDA Morto il padre, titolare di pensione diretta, nell’anno 2012, al coniuge e al figlio inabile, veniva riconosciuta giusta reversibilità. Qualora il figlio inabile al lavoro, percettore di indennità di accompagnamento e pensione di invalidità civile, successivamente alla morte del padre, decida di intraprendere un attività professionale, in forma autonoma, perderà il diritto a percepire la pensione di invalidità civile, se per l'anno 2019, dichiarerà più di 16.814,34 € assoggettabili ai fini Irpef. Tale diritto potrà essere ripristinato negli anni successivi? Quanto alla pensione ai superstiti, valgono li stessi limiti maggiorati dell’ importo dell’indennità annuale di accompagnamento? La reversibilità non potrà essere riattivata, giusto?

Quotidiano del Lavoro

Il Quotidiano del Lavoro è il nuovo strumento di informazione e formazione dedicato ai professionisti del lavoro.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?