Rapporto di lavoro

CIG e residenza estera del lavoratore

di Antonio Carlo Scacco

LA DOMANDA Un lavoratore di azienda italiana trasferisce la propria residenza in un altro paese della UE ma continua a lavorare per la stessa azienda in modalità Smart Working. L'azienda nel frattempo ha la necessità di utilizzare, per un breve periodo, la CIG (in deroga) per tutti i lavoratori in forza compreso il lavoratore residente all'estero. Per quest'ultimo l'Inps mi rifiuta il pagamento dell'integrazione salariale. E' corretta l'interpretazione dell'INPS?

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