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Istituto Nazionale Previdenza Sociale
Messaggio 30 marzo 2015, n.2239
Diritto ai trattamenti di disoccupazione agricola dei lavoratori agricoli con qualifica di operai a tempo determinato assunti - con contratto di lavoro triennale - ai sensi dell?articolo 5, commi da 1 a 5 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito in legge 11 agosto 2014, n. 116.

Assunzioni agevolate in agricoltura - Incentivo assunzione giovani tra 18 e 35 anni con contratto tempo indeterminato o lavoro a termine di minimo 3 anni (102 giornate) - Disoccupazione agricola agricoli qualifica operai a tempo determinato assunti con contratto 3 - Indennità di disoccupazione - Indennizzo giornate non lavorate - Iscrizione elenchi nominativi


Oggetto: diritto ai trattamenti di disoccupazione agricola dei lavoratori agricoli con qualifica di operai a tempo determinato assunti - con contratto di lavoro triennale - ai sensi dell’articolo 5, commi da 1 a 5 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito in legge 11 agosto 2014, n. 116.

L’art. 5, commi da 1 a 5 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito in legge 11 agosto 2014, n. 116 prevede, come è noto, un incentivo per i datori di lavoro agricolo in caso di assunzione - con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato - di giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni privi di impiego da almeno sei mesi o privi di diploma di istruzione secondaria di secondo grado. In caso di assunzione a tempo determinato il contratto di lavoro, di durata almeno triennale, deve garantire al lavoratore un periodo di occupazione annuale di almeno 102 giornate.

L’Istituto è intervenuto, in materia, con propria circolare n. 137 del 5 novembre 2014 avente ad oggetto le istruzioni necessarie per il datore di lavoro agricolo al fine di accedere all’incentivo legato all’assunzione di tali categorie di giovani.

Sulla questione se i lavoratori agricoli in argomento possano accedere ai trattamenti di disoccupazione agricola, indennizzando così i periodi di contratto non lavorati - essendo quella in agricoltura un’attività caratterizzata da prestazioni lavorative discontinue - si precisa quanto segue su parere concorde del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Il trattamento di disoccupazione agricola - su istanza dell’interessato - è erogato in un’unica soluzione nell’anno successivo a quello c.d. di competenza nel quale si è verificata la mancata occupazione, indennizzando stati di disoccupazione già decorsi. È ininfluente lo status del lavoratore al momento della presentazione della domanda, rilevando, invece, il percorso lavorativo dello stesso nell’anno di competenza dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Si sottolinea anche che, per il lavoratore agricolo, l’iscrizione negli Elenchi nominativi dei lavoratori agricoli - con l’accertamento dello status di lavoratore agricolo, l’attribuzione della qualifica di appartenenza e l’indicazione delle giornate lavorative effettuate nell’anno - è costitutiva del diritto alle prestazioni previdenziali.

Inoltre si fa presente che, stante la particolare organizzazione del lavoro in agricoltura, le giornate di iscrizione negli Elenchi non corrispondono, di norma, alla durata del contratto di lavoro sottoscritto fra le parti, nel corso della cui vigenza l'azienda utilizza il lavoratore agricolo solo al momento in cui si verifica il bisogno di manodopera. Per tale motivo sono considerate indennizzabili per disoccupazione agricola tutte le giornate non lavorate seppure ricadenti nel periodo contrattuale sempre che - detratte dal parametro 365 (366 se l’anno è bisestile) tutte le giornate di attività lavorativa dipendente o in proprio e tutte le giornate già indennizzate a titolo di altre prestazioni - residuino giornate da indennizzare.

È pertanto possibile riconoscere - ai lavoratori in argomento - il diritto all’indennità di disoccupazione agricola se iscritti negli Elenchi nominativi per l’anno di competenza della prestazione e in presenza di tutti i requisiti legislativamente previsti.

Da: UnicoLavoro24