Contratti di lavoro

Nelle grandi imprese oltre un lavoratore su due è in smart working

di Cristina Casadei

Lo smart working non sarà una soluzione temporanea adottata in questa fase di emergenza sanitaria, ma «il paradigma che caratterizzerà le vite degli italiani e l’organizzazione delle imprese in futuro». Per questo il professor Sebastiano Fadda, presidente dell’Inapp considera prioritario «attuare politiche di riqualificazione delle persone» e avere una cornice normativa che sia aderente alle esigenze delle imprese. Lasciando parlare i numeri, prima dell’emergenza del coronavirus erano appena 570mila i lavoratori agili, in pieno lockdown sono stati 6 milioni ...


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