Contenzioso e giurisprudenza

Offese in chat riservata, niente recesso

di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Non costituisce condotta diffamatoria l'utilizzo di una chat riservata ai componenti di una organizzazione sindacale su Facebook per scambiare valutazioni e giudizi di contenuto anche pesantemente negativo relativi alla società a cui i lavoratori appartengono e al suo amministratore. La Cassazione ha affermato (sentenza n. 21965, depositata ieri) che, nell'ambito del gruppo on line costituito sul social network dagli aderenti ad una sigla sindacale, l'utilizzo di affermazioni quali «faccia di m…» e «cogli…» riferiti all'amministratore della società e il ...


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